La tua eccedenza sarebbe ulteriormente valorizzata, aiutandoti ad accelerare il rientro del tuo investimento.
Se hai già installato un impianto fotovoltaico sulla tua casa o sulla tua azienda, sei già un passo avanti. Conosci bene il valore dell'autoconsumo: usi la tua energia e risparmi in bolletta. Ma cosa succede all'energia che produci e non riesci a consumare?
Oggi l’energia che non consumi è immessa in rete e gestita dai distributori locali. Talvolta deve persino intervenire Terna con la rete ad alta tensione. Se sei fortunato, puoi contare sulla “batteria virtuale” dello Scambio sul Posto (SSP). Ma i nuovi impianti non possono più accedere a tale meccanismo e l’energia immessa in rete – la tua “eccedenza” – oggi è valorizzata molto poco.
Infatti, l’unico meccanismo di cessione dell’eccedenza attualmente disponibile per i nuovi impianti è il Ritiro Dedicato (RID). Aderire al Fontanile dell'Energia ti permette di valorizzare quell'energia come mai prima d'ora, mettendola a disposizione dei tuoi vicini.
Come funziona?
Quando fai parte di una CER, l'energia che produci e che altri associati consumano nello stesso momento diventa energia condivisa. Questo "bilanciamento" locale della rete aiuta le società di distribuzione a gestire meglio i flussi e, per questo, la CER riceve una tariffa premio per ogni chilowattora condiviso.
Il Fontanile può arrivare a percepire circa 15 centesimi di euro per ogni kWh condiviso.
Il vantaggio per te: il Fontanile ti riconosce più della metà di questo valore per aver prodotto l'energia condivisa.
È poca cosa? Mica tanto...
Potresti pensare che il corrispettivo del RID sia maggiore, ma la realtà è diversa. Infatti, quanto ti versa il Fontanile è:
➕ Addizionale
Si aggiunge a quanto già percepisci dal RID.
🧾 Esentasse
Non è un "reddito diverso" come il RID: non viene tassato.
⚡ Più conveniente
Per ogni kWh condiviso, vale spesso più del RID.
Il RID, infatti, è tassato con la tua aliquota IRPEF massima e con le addizionali: alla fine, ti rimane in tasca poco più della metà di quanto ricevi. La CER, invece, ti riconosce un “ristoro dei costi di produzione” che è esentasse.
Come incide sulla redditività del mio impianto?
Trovi la spiegazione completa nell’articolo “Nel 2026, il fotovoltaico è ancora un buon investimento?”.
In sintesi, sì: il fotovoltaico è ancora un buon investimento, che può diventare ottimo aderendo al Fontanile.
La quota di incentivo riconosciuta dalla nostra CER riduce mediamente di un anno il tempo di ritorno dell’investimento.
L’incentivo dura vent'anni: l’impatto sulla redditività è significativo.
Dove si nasconde la fregatura?
Nessuna fregatura.
L’adesione è gratuita e senza scadenza.
Non ci sono canoni annuali né penali d’uscita: puoi uscire quando vuoi.
Finché rimani, percepisci la tua quota di incentivo economico.
Serve solo fornire alcuni dati tecnici (codice del contatore, dell’impianto, etc.) e sottoscrivere l'adesione.
Perché lo facciamo? Chi siamo, Babbo Natale?
Se guardiamo solo all'aspetto economico, la parte dell’incentivo che non va ai produttori serve a tre cose molto concrete:
Premiare chi consuma: senza chi assorbe l'eccedenza, non esisterebbe energia condivisa e quindi nessun incentivo.
Gestire l'Associazione: coprire le spese vive del Fontanile (siamo un ETS: per legge e statuto gli amministratori non sono retribuiti).
Restituire al territorio: se cresceremo, potremo finanziare iniziative utili per tutta la comunità locale.
Ma il vero valore della CER sta altrove...
Per un produttore come te, il Fontanile può essere un ottimo affare economico.
Ma non è questo il motivo principale per cui è nata la nostra Associazione.
Il vero valore della CER risiede in:
Promozione di nuovi impianti domestici
Il meccanismo incentiva l’installazione di nuovi impianti domestici, rendendo più conveniente l’investimento e contribuendo in modo concreto alla transizione energetica.
Uso più efficacie dell'energia rinnovabile
La condivisione dell’energia favorisce l'utilizzo locale e simultaneo alla produzione, riducendo il carico sulle reti di distribuzione e trasmissione e limitando la necessità di sistemi di bilanciamento centralizzati (che generano oneri che finiscono in bolletta).
Cittadini protagonisti
La CER rende i cittadini protagonisti della transizione energetica attraverso una comunità locale gestita democraticamente. Quando vuoi, puoi confrontarti con il direttivo, partecipare alle assemblee annuali e portare le tue proposte.
Ricadute positive sul territorio
Se cresceremo, ciò che rimarrà in cassa oltre a coprire i costi di gestione ci permetterà di realizzare iniziative utili per tutta la comunità, generando benefici che vanno oltre l'energia.
La CER è uno strumento partecipativo e democratico di promozione della transizione energetica.
Grazie al tuo impianto, permetterai a chi non può installare i pannelli – condomini, tetti in ombra, famiglie con risorse limitate – di accedere a energia pulita e di contribuire alla sua ulteriore produzione.
Aiuteresti la tua comunità a inquinare meno e a spendere meno, senza alcun costo per te.
Cosa aspetti?
Scrivici subito a: info@fontaniledellenergia.it
Oppure clicca qui per compilare il modulo ed essere ricontattato
Dai! Mettiamo l'energia in Comune!
❓ Domande Frequenti (FAQ)
Devo cambiare contatore o fornitore? No. La CER è una gestione "virtuale" che si appoggia ai contatori fisici senza legame con i contratti esistenti.
E se ho le batterie di accumulo? Ottimo: valorizzerai comunque l'energia che immetti in rete quando le batterie sono cariche.
L'adesione è vincolante? Assolutamente no. Puoi recedere in qualsiasi momento, senza costi né penali.
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Se vuoi capire meglio come funziona una Comunità Energetica Rinnovabile – anche se hai già un impianto fotovoltaico – il nostro Vademecum è il punto di partenza ideale.