Nel 2026 il fotovoltaico in Italia resta un investimento conveniente per le famiglie: un impianto da 3 kWp in Nord Italia produce circa 3.000 kWh l’anno e, grazie a detrazioni fiscali, autoconsumo, Ritiro Dedicato (RID) e contributo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), può garantire tempi di ritorno inferiori a sette anni e tassi di rendimento fino al 13%. Il Fontanile dell’Energia spiega come valutare costi, ricavi e vantaggi dell’adesione a una CER. 

Fotovoltaico nel 2026